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Levirato
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Il vocabolo mwcqlevirato deriva dalla parola latina mwcglevir, che significa "mwdacognato".
Il levirato era praticato dagli mwdgebrei e da altri popoli antichi. In quel contesto, il figlio risultato dall'applicazione della legge del levirato sarebbe stato considerato legalmente figlio del defunto.
In generale, nelle società dove vige questa usanza, esiste anche il mweasororato (dal latino mwegsoror, 'sorella'), che consiste nell'obbligo per il vedovo di sposare la sorella della moglie.
Contents
• Note
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Il levirato nella Bibbia
Questa usanza è codificata dalla mwfgBibbia nel mwfwDeuteronomio (mwga25,5-10cite-ref-1[1]). La motivazione addotta per questa legge era quella di assicurare al defunto una discendenza, cosa che era ed è tuttora ritenuta di grande importanza tra i popoli semitici; ma la motivazione più profonda, benché non esplicita e non del tutto comprensibile, è di tipo sociale e patrimoniale: evitare l'alienazione delle terre, in accordo con analoghe preoccupazioni espresse nel mwhqLevitico (mwhg25cite-ref-2[2]) e in mwiwNumeri (mwja36,2-9cite-ref-3[3])cite-ref-4[4]. Si osservi che la norma è valida solo per fratelli che "mwlqabitano insieme" (cfr. v. 5): l'espressione suggerisce che la norma vorrebbe proteggere l'indivisibilità dei beni, ad esempio una impresa commerciale o una proprietà fondiaria per la quale si vuole evitare da un lato l'accumulo nelle mani di un unico proprietario (il primogenito del secondo fratello), dall'altro l'ingresso di un nuovo proprietario parziale estraneo alla famiglia (il nuovo marito della vedova).
La norma del levirato aveva anche un'altra importante funzione sociale, quella di garantire un marito alla vedova, in una società in cui le donne non dovevano lavorare e quindi avevano bisogno di un uomo che provvedesse al loro sostentamento. Questa seconda funzione è documentata da due episodi biblici, nei quali è la vedova stessa a chiedere che la legge venga applicata:
• nella mwmqGenesi si racconta come mwmgTamar sposò uno dopo l'altro due figli di mwmwGiuda, che morirono entrambi in breve tempo (il secondo, mwnaOnan, fu punito da Dio per essersi rifiutato di generare un figlio per il fratello morto, mettendo in pratica un metodo anticoncezionale: da questo episodio è stato derivato il termine mwnqonanismo). Giuda, quindi, rifiutò di dare in marito a Tamar il suo terzo figlio, temendo che anch'egli morisse. Tamar allora, travestendosi da prostituta, ebbe un rapporto sessuale con lo stesso Giuda, e ne concepì due gemelli. Giuda, scoperta la verità, diede ragione a Tamar.
• la vicenda di mwnwRut è narrata nel libro a lei intitolato: ella era una straniera rimasta vedova dopo aver sposato un ebreo. Insieme alla suocera Noemi, fu costretta per sopravvivere a chiedere l'elemosina e a raccogliere nei campi le spighe scartate dai mietitori, fino a quando riuscì a rintracciare mwoaBooz, parente del suo defunto marito, il quale la sposò. Dal loro matrimonio discese la stirpe del re mwoqDavide.
Diffusione del levirato
Il levirato è caratteristico delle mwqqsocietà patriarcali ed era diffuso in ogni parte del mondo. Fra gli antichi indiani era conosciuto come "niyoga".
Per motivi dinastici, il levirato venne usato due volte dalla casa reale inglese: dopo la morte di mwqwArturo Tudor la sua vedova, mwraCaterina d'Aragona, venne data in sposa al fratello minore del defunto, il futuro mwrqEnrico VIII (1509); dopo la scomparsa del duca di Clarence e Avondale mwrgAlberto Vittorio la sua promessa sposa, mwrwMary di Teck, dovette convolare a nozze con il fratello minore del defunto, il futuro mwsaGiorgio V (1893).
Presso i Nuer si pratica un'estensione della pratica del levirato definita "matrimonio con un defunto", nel caso muoia il promesso sposo, il fratello più giovane sposa la moglie promessa e i figli vengono considerati del defunto.
Note
cite-note-11. ↑ mwwgmwwwmwxaDt 25,5-10, su mwxqLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-22. ↑ mwyqmwygmwywLv 25, su mwzaLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-33. ↑ mwaamwaqmwagNum 36,2-9, su mwawLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-44. ↑ L. Monloubou e F.M. Du Buit, mwbwDizionario biblico, Borla, Città di Castello 1987, p.572.
Collegamenti esterni